parenetico

/pareˈnɛːtiko/

Illustrazione della parola parenetico

Significato

Aggettivo che si riferisce alla parenesi, ovvero all'esortazione, al consiglio morale, all'ammonimento. In retorica e in letteratura, indica un discorso o uno stile che mira a persuadere, a incitare alla virtù o a mettere in guardia da vizi o errori. Il termine è spesso usato in ambito religioso, filosofico e pedagogico per designare testi o interventi di carattere edificante e protrettico.

Origine ed etimologia

Dal greco antico παραινετικός (parainetikós), derivato di παραινέω (parainéo), composto di παρά (pará, 'presso, accanto') e αἰνέω (ainéo, 'lodare, consigliare'), significa letteralmente 'che esorta'. La parenesi era una forma di discorso tipica della filosofia greca, come nelle lettere di Epicuro o di Seneca. In epoca medievale, il termine si diffuse nella letteratura cristiana per indicare i sermoni e le opere di ammonimento morale.

Esempio d'uso

Nelle sue lettere parenetiche a Lucilio, Seneca non si limita a insegnare la dottrina stoica, ma esorta con calda partecipazione a praticare quotidianamente la virtù, trasformando ogni consiglio in un pungolo per l'anima.

Curiosità

Citazioni celebri

La parenesi è più efficace della dimostrazione, perché muove l'animo, non solo la ragione.

— Seneca (attribuito, vedi Lettere a Lucilio)

Ogni scritto parenetico è un invito alla vita buona, un richiamo alla nostra responsabilità.

— Norberto Bobbio

La retorica parenetica, propria della predicazione, si distingue per la sua finalità pratica: convertire, non soltanto convincere.

— Umberto Eco

Riferimenti culturali

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