gongorismo
/ɡoŋɡoˈrizmo/
Significato
Stile letterario caratterizzato da un uso estremo di artifici retorici, metafore audaci, iperbati vertiginosi, latinismi ricercati e allusioni mitologiche, volto a ottenere una bellezza formale ardua e cifrata. Sinonimo di culteranismo, indica la tendenza a subordinare la chiarezza del contenuto allo splendore dell'espressione, prediligendo l'oscurità elegante e l'artificio dotto. Per estensione, il termine designa qualsiasi scrittura barocca eccessivamente ornata, in cui la ricerca dell'effetto sensoriale e cerebrale prevale sulla comunicazione piana, generando un linguaggio labirintico riservato a lettori iniziati.
Origine ed etimologia
Il termine deriva dal cognome del poeta spagnolo Luis de Góngora y Argote (1561-1627), massimo esponente del barocco iberico, autore delle celebri Soledades e della Fábula de Polifemo y Galatea. Il vocabolo si formò come sostantivo dispregiativo coniato dai detrattori dello stile gongorino, in particolare da Francisco de Quevedo, e passò poi a designare tecnicamente la corrente culteranista. In italiano il termine entrò nell'Ottocento attraverso la critica letteraria comparatistica, affiancandosi al parallelo marinismo, di cui condivide molti tratti retorici pur nascendo in contesto ispanico.
Esempio d'uso
La prosa giovanile di quello scrittore, gonfia di similitudini stellari e perifrasi mitologiche, sfiorava un gongorismo talmente denso da rendere quasi impenetrabile il semplice racconto di una passeggiata pomeridiana lungo il fiume.
Curiosità
- Nel 1927, per il terzo centenario della morte di Góngora, un gruppo di giovani poeti spagnoli tra cui Lorca, Alberti e Guillén si riunì a Siviglia per riabilitarlo: da quell'evento nacque il nome Generazione del '27.
- Quevedo, acerrimo nemico di Góngora, scrisse epigrammi feroci accusandolo di ebraismo e di scrivere in una lingua incomprensibile; comprò addirittura la casa del rivale per il gusto di sfrattarlo dopo una disputa letteraria.
- Il gongorismo influenzò profondamente la letteratura ispanoamericana barocca, specialmente Sor Juana Inés de la Cruz in Messico, la cui Primero sueño è considerata il capolavoro gongorino del Nuovo Mondo.
Citazioni celebri
Góngora è il poeta più difficile della lingua spagnola: la sua oscurità non è difetto ma metodo.
— Dámaso Alonso
Il gongorismo insegnò alla poesia europea che la metafora può essere un universo autonomo.
— Jorge Luis Borges
La grandezza di Góngora consiste nell'aver fatto della lingua un cristallo tagliato a mille facce.
— Federico García Lorca
Riferimenti culturali
- Giovan Battista Marino, con l'Adone del 1623, rappresenta l'equivalente italiano di Góngora: il marinismo condivide col gongorismo l'amore per la meraviglia, la metafora audace e l'ornato barocco spinto all'estremo.
- Benedetto Croce dedicò pagine severe al gongorismo e al marinismo nei suoi studi sulla letteratura barocca, considerandoli sintomi di decadenza formale ma riconoscendone l'importanza storica nella genesi della sensibilità moderna.
- Emilio Cecchi, nei suoi saggi ispanistici degli anni Trenta, contribuì a rivalutare Góngora presso il pubblico italiano, collegando il gongorismo alle esperienze ermetiche di Ungaretti e alle traduzioni novecentesche.
Parole correlate
Ogni giorno una parola nuova nell'app DiLex
Riscopri la bellezza della lingua italiana con pronuncia audio sincronizzata parola per parola, etimologia e quiz quotidiani. Gratuita, anche senza account.