crisografia

/krizoɡraˈfia/

Illustrazione della parola crisografia

Significato

La crisografia è l'antica arte e tecnica della scrittura eseguita con inchiostro d'oro, o più raramente d'argento, praticata soprattutto nella tradizione manoscritta bizantina, carolingia e ottoniana. Consisteva nell'impiego di oro in polvere sospeso in un legante gommoso, oppure di sottilissime foglie d'oro applicate su pergamena, spesso previamente tinta di porpora per esaltarne lo splendore. Designava sia il procedimento tecnico sia il risultato estetico: codici liturgici, evangeliari e diplomi imperiali vergati interamente in caratteri aurei, riservati a committenze regali o ecclesiastiche di altissimo rango.

Origine ed etimologia

Il termine deriva dal greco tardo χρυσογραφία (chrysographía), composto da χρυσός (chrysós, «oro») e γραφή (graphḗ, «scrittura»), attraverso il latino medievale chrysographia. La pratica è documentata già in età tardoantica: Plinio il Vecchio menziona scritture auree, ma è nell'ambiente bizantino di Costantinopoli, tra VI e X secolo, che la crisografia raggiunge il suo apice, migrando poi nelle corti carolingie e ottoniane grazie agli scriptoria monastici.

Esempio d'uso

Il codice purpureo di Rossano, uno dei più antichi evangeliari miniati dell'Occidente, sfoggia una raffinatissima crisografia che fa risplendere le lettere greche sul fondo violaceo della pergamena tinta di porpora, testimoniando il fasto della committenza bizantina.

Curiosità

Citazioni celebri

Il libro è oro tra le mani di chi sa leggerlo.

— Umberto Eco

L'oro nei manoscritti non è ornamento, ma epifania della luce divina.

— Émile Mâle

Ogni pagina miniata è una liturgia silenziosa.

— Henri Focillon

Riferimenti culturali

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