gnomonica
/ɲoˈmɔːnika/
Significato
Sostantivo femminile che designa la scienza e l'arte della costruzione degli orologi solari, ovvero degli strumenti che misurano il tempo attraverso la proiezione dell'ombra di uno stilo, detto gnomone, su una superficie graduata. Disciplina antichissima al crocevia tra astronomia, matematica e architettura, essa studia la geometria delle ombre in funzione della latitudine, dell'orientamento della superficie ricevente e del moto apparente del Sole. Comprende la progettazione di quadranti orizzontali, verticali, equatoriali, polari e riflessi, nonché il calcolo delle linee orarie, delle curve diurne, dei segni zodiacali e delle linee di declinazione.
Origine ed etimologia
Il termine deriva dal greco γνωμονικός (gnōmonikós), aggettivo formato su γνώμων (gnṓmōn), letteralmente 'indicatore, ciò che fa conoscere', a sua volta dalla radice γνω- del verbo γιγνώσκω (gignṓskō), 'conoscere'. Lo gnomone era per gli antichi lo stilo verticale la cui ombra rivelava l'ora e le stagioni. Attribuita ad Anassimandro di Mileto l'introduzione dello strumento in Grecia nel VI secolo a.C., la disciplina fu sistematizzata da Vitruvio e raggiunse il suo apogeo tra Rinascimento e Barocco, quando gesuiti e matematici la elevarono a raffinata scienza cortese.
Esempio d'uso
Nel silenzio del chiostro cinquecentesco, il vecchio professore illustrava ai discepoli i principi della gnomonica, tracciando con il compasso le linee orarie di un quadrante declinante che avrebbe presto adornato la facciata meridionale della villa.
Curiosità
- La gnomonica raggiunse tale raffinatezza nel Seicento che si costruirono quadranti catottrici, dove l'ora veniva indicata non dall'ombra ma dal riflesso di uno specchietto d'acqua proiettato sulle volte affrescate dei palazzi nobiliari.
- Esistono meridiane cosiddette 'a camera oscura', in cui un piccolo foro sostituisce lo gnomone: la Basilica di San Petronio a Bologna ne ospita una lunga sessantasei metri, tra le maggiori al mondo per estensione lineare.
- L'equazione del tempo, correzione fondamentale in gnomonica, spiega perché il Sole vero e l'orologio meccanico possono differire fino a sedici minuti nel corso dell'anno, a causa dell'eccentricità orbitale terrestre e dell'obliquità dell'eclittica.
Citazioni celebri
Gnomonice est pars ea architecturae quae ex radiis solis umbrisque a gnomone deductis rationem horarum notat.
— Marco Vitruvio Pollione
Il tempo è la sostanza di cui sono fatto. Il tempo è un fiume che mi trascina, ma io sono il fiume.
— Jorge Luis Borges
L'ombra è la voce silenziosa del Sole.
— Athanasius Kircher
Riferimenti culturali
- La Meridiana di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, realizzata nel 1702 da Francesco Bianchini su incarico di papa Clemente XI, è uno dei più celebri esempi di gnomonica monumentale italiana: un foro nella volta proietta l'immagine del Sole su una linea bronzea intarsiata nel pavimento.
- A Bologna, la grande meridiana di San Petronio, progettata da Giovanni Domenico Cassini nel 1655, costituì per oltre un secolo uno strumento astronomico di precisione, utilizzato per determinare con esattezza il solstizio, l'equinozio e per verificare le teorie kepleriane sul moto terrestre.
- Il trattato Gnomonices libri octo di Cristoforo Clavio, pubblicato a Roma nel 1581, rappresenta la summa cinquecentesca della disciplina: opera del matematico gesuita che partecipò alla riforma del calendario gregoriano, esercitò influenza europea per generazioni di quadrantisti.
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