scagliola
/skaʎˈʎɔːla/
Significato
Tecnica decorativa e materiale composito impiegato in architettura e nelle arti applicate per imitare marmi pregiati, pietre dure e intarsi lapidei. Si ottiene mescolando gesso selenitico finemente macinato, colla animale e pigmenti minerali, che vengono lavorati in strati, incisi, riempiti con impasti colorati e infine levigati e lucidati fino a raggiungere una superficie specchiante di straordinaria bellezza cromatica. Utilizzata per rivestimenti parietali, paliotti d'altare, piani di tavolo e commessi figurativi, la scagliola raggiunse vertici di virtuosismo tra Seicento e Settecento, offrendo un'alternativa più economica e leggera ai preziosi commessi fiorentini in pietre dure.
Origine ed etimologia
Il termine deriva dal diminutivo dell'italiano scaglia, riferito ai frammenti minuti del gesso selenitico (solfato di calcio biidrato) da cui si estrae la polvere base della tecnica. La lavorazione ha origine documentata nell'area emiliana e carpigiana fra la fine del Cinquecento e i primi del Seicento, dove maestri come Guido Fassi di Carpi ne perfezionarono la formula. Da qui la tecnica migrò in Toscana, Lombardia e soprattutto in Baviera, dove monaci e artigiani la elevarono a raffinatissima arte d'imitazione dei marmi mischi barocchi.
Esempio d'uso
Nel presbiterio della chiesa carpigiana, il paliotto in scagliola raffigurava con illusionistica precisione un mazzo di fiori e volatili, tanto che i visitatori faticavano a credere che quella superficie fredda e lucente non fosse un commesso in pietre dure fiorentine.
Curiosità
- Nell'Ottocento la scagliola fu impiegata per realizzare imitazioni così perfette di malachite e lapislazzuli che alcuni esemplari, spacciati per pietre dure, ingannarono collezionisti e periti d'arte fino ad analisi scientifiche recenti.
- I monaci benedettini dell'abbazia bavarese di Ettal e di altri conventi tedeschi appresero la tecnica da maestri carpigiani e la trasmisero come sapere artigianale segreto, custodito gelosamente insieme alle ricette dei pigmenti per generazioni.
- La scagliola richiede una fase finale di lucidatura eseguita con olio di lino e pietra pomice sempre più fine, procedimento che può durare settimane e che conferisce alla superficie quella profondità traslucida tipica dei marmi levigati veri.
Citazioni celebri
L'architettura è musica congelata.
— Friedrich Wilhelm Joseph Schelling
L'ornamento nasce dall'esigenza di rendere visibile la struttura del pensiero costruttivo.
— Gio Ponti
Il barocco non è uno stile, è uno stato d'animo che invade la pietra.
— Cesare Brandi
Riferimenti culturali
- A Carpi, in Emilia, il Museo della Scagliola conserva paliotti d'altare secenteschi di Guido e Annibale Griffoni, testimonianza dell'apice raggiunto dalla scuola carpigiana, considerata la culla europea di questa raffinatissima arte decorativa.
- La Reggia di Colorno, presso Parma, custodisce ambienti settecenteschi con pavimenti e piani in scagliola commissionati dai Farnese e dai Borbone, esempi mirabili dell'integrazione fra architettura ducale, arredo di corte e virtuosismo artigianale emiliano.
- Nel Museo di Palazzo dei Pio a Carpi si ammirano opere di Giovanni Massa e Giovanni Leoni, artefici che nel Seicento diffusero la tecnica presso corti tedesche e austriache, ottenendo committenze prestigiose dai principi elettori di Baviera.
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