Piacularità
/pjakuˈlarita/
Significato
Rito purificatorio dell'antica Roma mirato a ristabilire il pax deorum, cioè l'equilibrio tra uomo e divinità, attraverso sacrifici denominati 'piacula'.
Origine ed etimologia
L'origine del termine è strettamente legata alle antiche pratiche religiose della civiltà romana, dove erano diffusi dei riti particolari chiamati 'piacula' volti a ripristinare la quiete con gli dei.
Esempio d'uso
Nella cerimonia romana del piaculum, si sacrificavano animali per propiziarsi la benevolenza degli dei e scongiurare calamità naturali.
Curiosità
- Nella cultura romana, un piaculum poteva essere offerto se un rituale era interrotto o andava storto per qualche motivo.
- I piaculi non erano solo per gli dei, ma anche per i defunti nelle tombe della famiglia.
- I riti piaculi erano solitamente accompagnati da preghiere, per offrire il dovuto rispetto e devozione agli dei.
Citazioni celebri
Il rito piacular romanico di pietate, più che di penitenza, aveva il compito di scongiurare la collera degli dei. (Jean Bayet, Les religions du monde romain)
Non ha alcun precetto che prescriva espiazione e reati, né alcun tipo di rito piacular. (Pietro Pucci, Ovidio e la cultura europea)
Fra le funzioni della sibilla cumea vi erano i riti piaculi per le piazze devotate. (John Scheid, La religione romana)
Riferimenti culturali
- Il rituale del piaculum, celebrato dagli antichi romani, è un perfetto esempio di piacularità.
- La piacularità è spesso menzionata per descrivere antiche cerimonie religiose nella Civiltà romana.
- La concettualizzazione romane degli dei richiedeva espiazioni e sacrifici, o la piacularità, per soddisfare le divinità.
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