meriggiare

/meriˈd͡ʒːare/

Illustrazione della parola meriggiare

Significato

Verbo della lingua italiana, letterario e desueto, che indica l'atto di riposarsi o sostare all'aperto durante le ore più calde del giorno, specie in estate, cercando refrigerio all'ombra. Il termine evoca un'atmosfera di placida sospensione temporale, un momento di pausa meditativa e contemplativa legato alla cultura contadina e poetica italiana, dove il meriggio rappresenta non solo un orario, ma uno stato dell'animo sospeso tra veglia e torpore.

Origine ed etimologia

Deriva dal sostantivo 'meriggio' (a sua volta dal latino 'meridies', 'meri-dies', 'mezzo giorno'), con l'aggiunta del suffisso verbale '-are'. La voce 'meriggio' entra nell'italiano letterario nel XIV secolo, mentre il verbo 'meriggiare' si afferma nell'Ottocento in ambito poetico, diventando emblematico della poetica di Eugenio Montale che lo consacra nel celebre incipit dei 'Ossi di seppia'. Il termine racchiude in sé un'antica saggezza contadina legata ai ritmi naturali e alla necessità di sospendere il lavoro nelle ore più afose.

Esempio d'uso

Nelle campagne toscane d'un tempo, i contadini erano soliti meriggiare sotto le grandi querce secolari, attendendo che il sole calasse e che la brezza della sera rendesse nuovamente possibile il lavoro nei campi, in un silenzio rotto solo dal frinire delle cicale.

Curiosità

Citazioni celebri

Meriggiare pallido e assorto presso un rovente muro d'orto ad ascoltare tra i pruni e gli sterpi schiocchi di merli, frulli di serpi.

— Eugenio Montale

Nel meriggio, quando il sole è alto e l'ombra breve, l'anima si raccoglie in se stessa.

— Francesco Petrarca

Chi non ha mai meriggiato non conosce la vera essenza del tempo che si ferma.

— Cesare Pavese

Riferimenti culturali

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