aracnolatria
/araknolaˈtria/
Significato
Sostantivo femminile che designa il culto religioso o la venerazione rituale dei ragni, considerati creature sacre, totemiche o mediatrici tra il mondo umano e quello ultraterreno. Il termine si inscrive nel più ampio ambito della zoolatria e indica pratiche cultuali documentate in società animiste e sciamaniche, dove il ragno assume valenze cosmogoniche, oracolari o apotropaiche. In senso figurato, può indicare anche una fascinazione morbosa o un'ammirazione quasi mistica per gli aracnidi, sconfinando talvolta nel campo dell'etnozoologia e dello studio delle simbologie animali nelle religioni comparate.
Origine ed etimologia
Il termine è un composto dotto formato dal greco ἀράχνη (aráchnē), 'ragno', e λατρεία (latreía), 'culto, adorazione, servizio reso alla divinità'. La parola ἀράχνη rimanda al celebre mito ovidiano della tessitrice lidia trasformata da Atena, mentre λατρεία è termine tecnico della teologia greca poi ripreso dal cristianesimo per distinguere l'adorazione dovuta a Dio dalla dulìa riservata ai santi. La coniazione moderna del composto si colloca nell'Ottocento, nell'ambito degli studi di antropologia religiosa e mitologia comparata, insieme ad altri termini analoghi come ofiolatria e ittiolatria.
Esempio d'uso
Nel corso delle sue ricerche sul campo presso le popolazioni dell'Africa occidentale, l'etnologo si imbatté in sorprendenti forme di aracnolatria: il ragno Anansi veniva invocato come demiurgo astuto, custode della sapienza cosmica e ordinatore del mondo attraverso la sua tela.
Curiosità
- Presso il popolo Ashanti del Ghana, il ragno Anansi non è solo protagonista di racconti ma vero e proprio essere semi-divino, tanto che alcuni studiosi hanno parlato di autentica aracnolatria mitologica, con storie tramandate oralmente per secoli.
- Nelle linee di Nazca, in Perù, uno dei geoglifi più imponenti raffigura un enorme ragno lungo circa 46 metri, interpretato da vari archeologi come possibile evidenza di antichi culti aracnolatrici della cultura Nazca precolombiana.
- In alcune regioni dello Yunnan cinese e presso i Moche del Perù antico, sono stati rinvenuti oggetti cerimoniali e vasellame decorati con ragni antropomorfi, suggerendo forme cultuali strutturate legate a divinità aracnidi guerriere.
Citazioni celebri
Il ragno tesse le sue reti come il pensatore le sue teorie, con la stessa pazienza infinita.
— Friedrich Nietzsche
Gli animali sono nostri fratelli inferiori, e come tali meritano rispetto e considerazione.
— Francesco d'Assisi
Ogni popolo ha gli dèi che merita, e talvolta li trova nelle creature più piccole.
— James George Frazer
Riferimenti culturali
- Nella tradizione popolare del Salento, la tarantola è al centro del fenomeno del tarantismo, studiato magistralmente da Ernesto de Martino ne 'La terra del rimorso' (1961), dove il ragno assume valenze quasi cultuali, mediatore tra malessere e catarsi rituale attraverso la musica.
- Il mito di Aracne, narrato da Ovidio nelle 'Metamorfosi', ha ispirato numerosi artisti italiani, tra cui Tintoretto con la sua celebre tela 'Atena e Aracne' conservata agli Uffizi, dove la sfida tessile diventa allegoria del rapporto tra umano e divino.
- Nella cultura contadina italiana sopravvivono tracce di credenze semi-cultuali legate ai ragni domestici, considerati portatori di fortuna e protettori della casa: uccidere un ragno di sera era ritenuto sacrilego in molte regioni del meridione.
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