adynaton
/aˈdinaton/
Significato
Figura retorica appartenente alla famiglia dell'iperbole, con la quale si esprime l'impossibilità assoluta di un evento accostandolo ad altri eventi ritenuti parimenti irrealizzabili in natura. Consiste tipicamente nel promettere o negare qualcosa condizionandolo al verificarsi di fenomeni contrari all'ordine cosmico: fiumi che risalgono la sorgente, lupi che convivono con gli agnelli, il sole che sorge a occidente. Nella tradizione classica greca e latina l'adynaton era procedimento codificato per esprimere fedeltà eterna, giuramenti solenni o, al contrario, il rovesciamento apocalittico del mondo.
Origine ed etimologia
Il termine deriva dal greco ἀδύνατον (adýnaton), neutro sostantivato dell'aggettivo ἀδύνατος, composto dal prefisso privativo ἀ- e da δύναμαι («potere», «essere capace»), quindi letteralmente «ciò che non può essere». Aristotele impiega il concetto nella Retorica e nella Poetica per designare l'impossibile logico o fisico. La figura fu teorizzata compiutamente dai retori ellenistici e romani; Servio la chiama impossibile e Quintiliano vi allude nell'Institutio oratoria. Attraversò indenne il Medioevo, fiorì nella lirica trobadorica e nel petrarchismo europeo come topos amoroso del giuramento eterno.
Esempio d'uso
Nell'esaltazione del suo amore incondizionato, il poeta ricorse a un adynaton di stampo virgiliano, giurando che avrebbe cessato di amarla soltanto quando i cervi avessero pascolato in cielo e i pesci vissuto sulle cime dei monti.
Curiosità
- Il celebre incipit della sesta bucolica virgiliana con i cervi che pascolano nell'etere è considerato il modello canonico dell'adynaton latino, imitato per due millenni dai poeti europei fino a Ronsard, Góngora e Marino.
- Nella tradizione ebraica biblica l'adynaton assume forma teologica: Geremia domanda se l'etiope possa cambiare pelle o il leopardo le sue macchie, per affermare l'immutabilità del peccato di Israele senza intervento divino.
- Nei blues del Delta del Mississippi il topos riappare autonomamente: cantanti come Robert Johnson giurano amore 'finché il mare non si prosciughi', dimostrando come la figura sia un archetipo antropologico prima che retorico.
Citazioni celebri
Ante leves ergo pascentur in aethere cervi.
— Publio Virgilio Marone
Prima gli Appennini e le Alpi si sposteranno dai loro luoghi, che il mio amore per voi si spenga.
— Francesco Petrarca
Le figure dell'impossibile sono il modo in cui il linguaggio confessa i propri limiti pretendendo di superarli.
— Gérard Genette
Riferimenti culturali
- Nel Canzoniere di Francesco Petrarca l'adynaton compare frequentemente per esprimere l'eternità del sentimento amoroso, con immagini di fiumi che invertono il corso e monti che si spostano prima che il poeta possa dimenticare Laura.
- Giacomo Leopardi nell'idillio 'A Silvia' e in altri componimenti utilizza strutture affini all'adynaton per marcare l'irrealizzabilità delle speranze giovanili, trasformando la figura classica in strumento del pessimismo cosmico moderno.
- Nella tradizione popolare italiana l'adynaton sopravvive in espressioni proverbiali come 'quando gli asini voleranno' o 'alle calende greche', formule che perpetuano inconsapevolmente il topos retorico dell'impossibilità cosmica di derivazione greco-latina.
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